QUALE STRATEGIA PER IL CONTROLLO DEL DOLORE ACUTO POST-OPERATORIO DEL PAZIENTE ANZIANO?

Il trattamento del dolore acuto post-operatorio richiede una speciale attenzione per i pazienti anziani ,che vengono definiti tali sopra i 65 anni.

Quando aumenta l’eta’ biologica avvengono diversi cambiamenti fisiologici che influenzano la diagnosi e la gestione del dolore .

Un efficace trattamento del dolore acuto , specialmente in sede perioperatoria e’ in grado di diminuire la morbidità ela mortalità nei pazienti anziani .

Di seguito una tabella esplicativa dei principali cambiamenti fisiologici del paziente anziano

Organi e sistemi

Cambiamenti con l’età

Impatto clinico nella gestione del dolore

CARDIOVASCOLARE

Diminuzione dell’output cardiaco,arteriosclerosi

-distribuzione dei farmaci piu’ lentamente

– a causa di dolore severo non controllato aumento del rischio di eventi avversi vascolari e coronarici

SISTEMA NERVOSO

Sono comuni atrofia corticale e menomazione cognitiva; diminuzione della propicezione, alterazione della conduzione nervosa periferica, diminuzione della risposta autonomica, aumentato rischio di incidenti cerebrovascolari , aumentato rischio di delirio

  • sensazione dolorosa alterata (non diminuita)
  • Diminuzione della risposta simpatica al dolore
  • Variabilità nella presentazione del dolore (specialmente sottoforma di delirium )

SISTEMA RESPIRATORIO

Diminuzione della riserva respiratoria

-aumentato rischio di mancata risposta compensatoria a livello respiratorio a causa del dolore

RENALE

Glomerosclerosi, atrofia della corticale renale, diminuzione del filtrato glomerulare

-diminuzione della clearance dei farmaci

-riduzione della riserva renale nel far fronte alla nefrotossicità dei farmaci

GASTROINTESTINALE ED EPATICO

Diminuzione degli epatiti

-Diminuzione del metabolismo epatico dei farmaci

-aumentato rischio di reazioni avverse da interazione da farmaci

MUSCOLOSCHELETRICO

Atrofia muscolare

-diminuzione del volume di distribuzione dei farmaci

-aumentato rischio di tossicità da farmaci e interazioni avverse

L’obiettivo da raggiungere nella gestione del dolore nel paziente anziano è quella di mettere in atto strategie analgesiche che permettano di ridurre il dolore minimizzando gli effetti collaterali .

I pazienti anziani sono ad alto rischio di sviluppo di delirium e declino cognitivo nel postoperatorio, entrambi associati all’aumento della morbilità e mortalità .

Il dolore non trattato causa delirium, ma nello stesso tempo una gestione troppo aggressiva dell’ analgesia può’ causare disfunzione cognitiva, delirium sedazione e cadute.

In aggiunta, molti farmaci possono causare effetti collaterali andando a provocare disfunzione d’ organo.

Raggiungere il corretto bilancio tra buon controllo del dolore e riduzione degli effetti collaterali potrebbe essere una sfida .

Quando usata in forma corretta , l’analgesia locoregionale continua periferica e’ uno degli strumenti più’ efficaci nella gestione deldolore acuto .

L’anestesia locoregionale puo’ aiutare nel ridurre gli effetti avversi inoltre gli anestetici locali hanno un piu’ rapido onset e una durata maggiore nei pazienti anziani .

L’analgesia tramite locoregionale periferica contribuisce ad un’eccellente controllo del dolore scongiurando molti degli effetti collaterali che si manifestano spesso con gli oppioidi e  con l’analgesia neuroassiale come la sedazione, il decadimento cognitivo, la ritenzione urinaria e l’ipotensione .

Ci sono evidenze che supportano  l’efficacia dell’analgesia tramite i blocchi nervosi   periferici  nel controllore  il dolore e nel minimizzaregli effetti collaterali nei pazienti anziani .

Abbinare alla locoregionale periferica la strategia multimodale, ossia l’uso di piu’ farmaci a diverso meccanismo d’ azione ,con il fine di   migliorare il controllo del dolore e ridurne  gli effetti collaterali  soprattutto abolendo totalmente l’uso di oppioidi; ad oggi sembra la strategia vincente nei protocolli ERAS anche nel paziente anziano.


Bibliografia:

 

Anesthesiology Clin 37 (2019) 507–520

https://doi.org/10.1016/j.anclin.2019.04.009

1932-2275/19/a 2019 Elsevier Inc. All rights reserved.

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