LA TECNICA CHIRURGICA NELLA PROTESICA DI ANCA E GINOCCHIO ……FANNO LA FAST-TRACK !

Molti chirurghi che si occupano di chirurgia protesica spesso chiedono di strutturare con anestesisti, fisioterapisti e personale di reparto protocolli fast-track per la riabilitazione precoce  dei pazienti.

il finie  e’ quello di ottenere un piu’ rapido turn over e una migliore qualità’ di gestione  nel post operatorio  in modo  da  ridurre le complicanze e accelerare i criteri di dimissione .

Molti non riescono ad organizzare tali procedure perche’ trovano difficoltà nell’ ottenere un protocollo  anestesiologico standardizzato da parte di tutti gli anestesisti che ruotano nelle loro s.o. ,

oppure manca la disponibilità da parte dei fisioterapisti , che non si coordinano nel seguire una tempistica precisa di riabilitazione precoce e cadenzata sin dalle prime ore del post-operatorio fino alla fine della degenza.

Quando entrambi sono in sinergismo ( anestesisti e fisioterapisti ) a volte sembra impossibile organizzare il tutto perche’ in realta’ i pazienti presentano complicanze nel post operatorio .

Le complicanze più’ comuni sono : l’ ipotensione , l’ arto non ben mobilizzato a causa del gonfiore e  gli effetti collaterali da oppioidi come nausea e cefalea .

L’ ipotensione spesso presenta una serie di  concause:

-un’emostasi intraoperatoria scarsamente controllata

-una chirurgia molto invasiva che  lesiona i tegumenti e quindi aumenta le perdite ematiche nelle prime 24 ore del post-operatorio

  • utilizzo di oppioidi da parte dell’ anestesista che si vede costretto ad implementare nella strategia antalgica multimodale principalmente per due motivi :

1- dolore previsto nel post-operatorio  molto severo (a causa della tecnica chirurgica )

2- scarsa conoscenza dell’anestesia locoregionale e degli anestetici locali come l’ uso di adiuvanti .

Il paziente molte volte non riesce a seguire i protocolli precoci di riabilitazione sempre per la presenza di altri effetti collaterali che sono :

-effetti collaterali da oppioidi ( che incidono  soprattutto sui  pazienti anziani )

-ipossibilita’ funzionale dell’ arto che puo’ solo essere mobilizzato passivamente con il kinetec (ginocchio) a causa del gonfiore post-operatorio dato dal traumatismo chirurgico

Per questi motivi spesso si organizzano protocolli fast-track per pazienti giovani sottoposti a chirurgia monocoparimentale ( ginocchio ) oppure con scarse comorbilità.

ANESTESIA ORTOPEDICA  ha lo scopo di ridurre al massimo l’impatto anestesiologico sul paziente per questo “veste” la tecnica anestesiologica e la strategia antalgica multimodale non solo sul paziente ma anche e soprattutto sulla TECNICA CHIRURGICA

Il vantaggio di ANESTESIA ORTOPEDICA rispetto ad altri protocolli e’ la piena conoscenza delle metodiche di  locoregionale da applicare alle varie tecniche chirurgiche ,con l’obiettivo di ridurre se non eliminare l’ impatto oppioide e farmacologico in generale nel post-operatorio .

Questo e’ possibile pianificando sempre un’ ottima strategia anestesiologica combinata  nell’ intraoperatorio che poi alleggerisce il carico farmacologico nel  post-operatorio .

Ovviamente i massimi risultati si ottengono con una chirurgia mini-ivasiva e conservativa dei tegumenti , con ottima emostasi , pero’ e’ possibile ottenere ottimi risultati anche su altre tecniche meno conservative che propriamente non sarebbero adatte ad una fast-track .

Leave a Reply