ANESTESIA ORTOPEDICA E L’ORTOPEDIA PEDIATRICA

L’ortopedia pediatrica si occupa della diagnosi e della cura dei problemi dell’apparato muscoloscheletrico di pazienti di età compresa tra il primo giorno di vita e la fine dell’accrescimento (generalmente verso i 18 anni ).

Negli ultimi anni, l’Ortopedia pediatrica ha beneficiato di più ampie conoscenze genetiche, biologiche ed anatomo-patologiche.

In piu’ il perfezionamento dei mezzi diagnostici e l’evoluzione tecnologica per scopi terapeutici hanno portato allo sviluppo di una vera “super specialità” ortopedica .

I Campi di maggior interesse nell’ambito dell’ Ortopedia Pediatrica sono tradizionalmente la displasia e la lussazione congenita dell’anca, il piede torto congenito, altre deformità congenite del piede, le deformità posturali dovute al mal posizionamento  in utero, le malformazioni congenite degli arti sia inferiori che superiori , il torcicollo congenito e le deformità della colonna in genere.

Anche la traumatologia oggi e’ una grossa parte del lavoro del traumatologo infantile .

Le fratture e le lesioni dell’ apparato muscoloscheletrico sono infatti tipiche di ogni fascia di età.

Negli ultimi anni è aumentata la domanda sanitaria nell’ambito delle patologie ortopediche in età pediatrica, e in particolare, anche grazie a Internet, la ricerca di centri di alto livello specializzati in questo settore.

L’anestesia in ambito pediatrico rappresenta una super-specialità, in quanto il bambino non è un “piccolo adulto “,  perché presenta differenze in ambito fisiologico, fisiopatologico e anatomico nelle varie fasce d’età.

L’anestesia nel bambino  inoltre presenta maggiori rischi  rispetto ad un adulto sano per  l’elevata sensibilità delle vie aeree sia superiori che inferiori suscettibili al laringospasmo e broncospasmo molto di piu’ rispetto ad un soggetto adulto.

Per quanto concerne il bambino piccolo inoltre ,attualmente molte evidenze precliniche mostrano che il cervello durante la fase maturativa è fortemente vulnerabile ai farmaci anestetici .

Il 14 dicembre 2016 FDA pubblicò un comunicato in cui avvertiva che l’uso dei farmaci per anestesia generale e sedazione usati  per piu’ di tre ore in anestesia generale  o ripetutamente durante la gravidanza al terzo trimestre e nei bambini sotto i 3 anni; avrebbero potuto nuocere sullo sviluppo del cervello nel bambino.

Questo avviso riguarda 11 comuni anestetici generali che legano i recettori GABA o NMDA inclusi tutti gli anestetici inalatori come il sevofluorane .

Queste evidenze portano naturalmente ad avere una maggiore attenzione nella gestione anestesiologica del bambino , il quale implica un forte impegno da parte di tutti gli specialisti e gli operatori sanitari  nel saper correttamente gestire anche l’aspetto psicologico-umano  e il rapporto con il genitore.

OTTIMIZZARE L’ANESTESIA nel paziente pediatrico significa:

-ottenere un buon distacco dal genitore per iniziare le procedure anestesiologiche ,che devono essere svolte nel modo meno traumatico possibile per non creare una traccia mnesica negativa dell’evento.

-gestire l’anestesia con il minor impatto farmacologico e minor invasività delle vie aeree

-gestire il dolore post-operatorio in modo da somministrare meno farmaci possibili (soprattutto oppioidi e fans ), garantire una continuità di analgesia senza dover ricorrere a dosi rescue per il dolore moderato-severo.

-ripresa rapida dell’allattamento /alimentazione , evitando il piu’ possibile nausea ,vomito e delirio post-operatorio .

Il metodo  ANESTESIA ORTOPEDICA  in ambito pediatrico ha come obiettivi:

1-minimizzare il piu’ possibile l’impatto psicologico dell’ intervento nel pre-operatorio tramite l’uso di farmaci sedativi usati in premedicazione somministrati con diverse modalità in base all’età , collaborazione del paziente e durata dell’ intervento .

2- dove possibile ridurre la gestione delle vie aeree con l’uso di tubi endotracheali o maschere laringee e ridurre l’uso di gas, abbinando ad una sedoanalgesia profonda in respiro spontaneo anestesia locale /locoregionale periferica.

3- negli interventi maggiori dove è prevista l’intubazione e ventilazione del bambino , abbinare dove possibile un’anestesia locoregionale periferica per ridurre la somministrazione di farmaci anestetici sia durante l’intervento che di analgesici nel post-operatorio.

4-ridurre l’incidenza di Delirium post-operatorio, disconfort al risveglio  e dolore affinche’ il bambino si svegli dall’anestesia in assoluta serenità.

Il paziente pediatrico, presenta una maggiore variabilità fisica, fisiologica e psicologica inter-individuale e in base alle fasce di età rispetto al soggetto adulto, ognuno con i suoi punti di  criticità  .

Il bambino a differenza dell’adulto ha bisogno di maggiore attenzione soprattutto nel considerare la dinamica genitore -figlio , l’anestesista deve essere in grado di mettere in atto strategie vincenti affinche’ il bambino subisca meno stress possibile .

Il metodo ANESTESIA ORTOPEDICA è finalizzato al continuo aggiornamento nel campo, collaborando anche con i migliori professionisti del settore , perché l’anestesia pediatrica moderna sia sempre meno rischiosa, dannosa e impattante a livello psicologico e fisico  soprattutto per quei pazienti che dovranno essere ripetutamente sottoposti a multipli interventi chirurgici prima dell’età adulta.

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